C’era una volta il vino alcolico ed ora non più, o meglio non solo! Come molti prodotti privati della sostanza che più li caratterizza, come la caffeina per il caffè, la teina per il tè, il grasso per il formaggio, adesso anche il vino è stato privato dell’ alcool, come è già successo per la birra. A produrlo, dopo tre anni di ricerche, è stata la Eminasin di Bodega Matarromera, e ad importarlo in Italia due imprenditori Veneti.
In Europa è boom, e da noi c’è qualche allarmismo da parte dei produttori per così dire tradizionali. A rassicurarli sono il Ministro delle Politiche Agricole Luca Zaia e Valerio Fuson presidente di Asso Enologi Sezione Veneto, i quali assicurano che è una bevanda, e come tale non va a sostituire il vino, ma va a riempire fasce di mercato in concorrenza con altre bevande analcoliche. Per loro, questa rappresenta un’opportunità per le aziende che vogliono e possono investire in ricerca e vendere prodotti nuovi.
Sembrerebbe proprio che quasta trovata risponda alle esigenze di molto astemi e delle persone coscienziose che evitano di bere quando sanno di doversi mettere al volante. I produttori e gli importatori assicurano che dopo il processo di dealcolizzazione, che avviene in seguito al normale processo di vinificazione eliminando l’etanolo, il vino conservi i benefici ed il gusto originari. Lasciamoci con un: “assaggiare per credere”.
Foto | Corriere del Veneto



































