È nato alla venticinquesima settimana di gestazione, con parto cesareo, e pesava solamente 275 grammi. Mai bimbo così piccolo era sopravvissuto. Il caso precedente era di una bambina venuta al mondo negli Stati Uniti nel 2004, del peso di 320 grammi, anche lei sopravvissuta grazie alle apparecchiature più moderne che hanno fatto si che crescesse.
Pollicino il nome che in medici tedeschi hanno voluto dare al neonato che per mesi è rimasto appeso ad un filo di speranza, tra la vita e la morte. I problemi più gravi, con i bambini che nascono prematuri sono l’anemia e le difficoltà a combattere le infezioni dato che i loro corpicini non si sono ancora del tutto formati.
Ma questi bambini, aldilà dell’aiuto medico, hanno una gran voglia di vivere e si attaccano a quel filo che li lega alla vita, tengono duro e superano questi mesi difficili, crescono fino a diventare “grandi”. E così Pollicino, di cui si parla solo ora, non solo è uscito dal pericolo, ma anche dall’ospedale, per la gioia di mamma e papà. Purtroppo il numero dei bambini che nascono prematuri va sempre aumentando, anche nel nostro paese. Siamo il linea con tutti gli altri paesi industrializzati, con un aumento del 20% di casi. E se è vero che con le moderne tecnologie si è in grado di fare sopravvivere un numero maggiore, bisognerebbe anche capire per quale motivo il numero è tanto aumentato. L’annuncio è stato dato oggi, senza citare il nome del bambino e dei genitori, per privacy e rispetto, da Stefan Weller, portavoce dell’ospedale universitario di Goettingen. (fonte tgcom)
Marina Galatioto
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