L’andropausa è la sindrome clinica causata dal calo del testosterone, l’ormone principalmente maschile. Dopo i quarant’anni, nell’uomo tale ormone decresce in modo lento e graduale. Nell’uomo il testosterone è deputato allo sviluppo degli organi sessuali e dei caratteri sessuali secondari, come la barba, la distribuzione dei peli, il timbro della voce e la muscolatura. Nell’uomo adulto, i livelli di testosterone hanno un ruolo fondamentale per quanto riguarda la fertilità, la buona salute e la vitalità; contribuisce a garantire la fertilità, in quanto agisce sulla maturazione degli spermatozoi nei testicoli.
Inoltre influenza qualità e quantità dello sperma prodotto, poiché opera sulle vie seminali e sulla prostata, deputate alla produzione di sperma. L’andropausa si può definire come la menopausa al maschile, questa però a differenza della forma nelle donne, non compare necessariamente e non ha sintomi chiari e repentini.
I primi sintomi sono la perdita di tono,diminuzione dell’entusiasmo nella vita e nel lavoro,stanchezza che possono sfociare in depressione. L’uomo in andropausa spesso pessimista,di cattivo umore reagisce meno ai normali stress della vita,si fa problemi per tutto,diventa più suscettibile facilmente aumenta di peso e tende a femminilizzarsi per aumento dell’adipe a livello coscie,addome per l’azione degli estrogeni. E’ presente una maggior fatica (fisica-muscolare,ma soprattutto intellettuale),possono essere presenti alterazioni del sonno e della memoria e l’insorgere a volte della sensazione di angoscia e disagio ingiustificato nei confronti dei normali eventi della vita.
I disturbi invece della sessualità in andropausa sono dovuti alla progressiva perdita della libido: l’uomo che faceva l’amore 2-3 volte alla settimana prima, si accontenta di farlo 1-2 volte al mese a causa di "una diminuzione del desiderio verso le donne in genere e alla visione del corpo della partner, diventando sessualmente più "sereno" e tranquillo per graduale scomparsa delle pulsioni sessuali. Le erezioni diventano meno frequenti e meno "efficaci" in quanto si innalza il tono alfa-adrenergico cioè è preminente l’effetto della adrenalina vasocostrittrice sulle arterie cavernose peniene, ossia delle arterie che contribuiscono maggiormente all’afflusso del sangue durante l’erezione quando normalmente dovrebbero vasodilatarsi, per cui il pene rimane flaccido. L’insufficienza ormonale androgena induce una indifferenza cerebrale agli stimoli erotici in quanto il testosterone agisce sia sualle arterie cavernose, sia sulle terminazioni nervose peniene capaci di trasmettere al cervello maschile le informazioni del piacere.
Talvolta, in quetsa rassegnazione ad un fenomeno naturale, si viene a creare il giro vizioso del cane che si morde la coda; lo stesso pensiero preoccupante di non essere più capace come per il passato a compiere l’atto sessuale, fa si che anche l’energia di riserva che uno può avere venga male utilizzata e l’idea di “fare brutta figura” porta realmente a dagli stati di impotenza sempre peggiori e deprimenti.
A parte la convenienza di saper accettare con un briciolo di filosofia questo normale periodo di declino senza drammatizzare, spesso in questi casi una modesta terapia ormonale ben guidata può aiutare a superare l’impatto. Per questa terapia, un andrologo vi darà il consiglio migliore.
Va studiato il paziente con esami ormonali specifici. Va studiato dal punto di vista metabolico. E se c’è un’andropausa, va fatto un esame mineralometrico (M.O.C.), per valutare le ossa. All’individuo in andropausa il bacino si allarga. Il tipico sintomo è il cambiamento del tono della voce non marcatamente maschia, ma un po’ più flebile perché le corde vocali hanno un influenza ormonale. Negli uomini che invecchiano ci può essere la normale pancetta, negli uomini in andropausa può esserci l’allargamento dei fianchi e la ginecomastia (lo sviluppo delle mammelle nell’uomo).
Non vengono fatte più punture e non si usano più pastiglie, che possono essere pericolose per la prostata. Se la prostata è normale ci si può sottoporre a una cura ormonale a base di gel spalmato sulla spalla, al mattino al risveglio dopo la doccia. In tre minuti il farmaco va in circolo. Si tratta di un gel a base di testosterone libero che modifica i sintomi dell’andropausa. Va preso con continuità sotto controllo dell’andrologo. Per cicli di 2-3 volte l’anno per 3 o 4 mesi. In funzione della severità del deficit si dà questo gel con una frequenza specifica
Colombo Tiziana

