Capparis spinosa, ovvero il cappero

capperoIl cappero, il cui nome botanico è Capparis spinosa, è un arbusto tipico della flora mediterranea, appartenente alla famiglia delle Capparaceae, molto diffuso allo stato spontaneo, ma che può essere anche coltivato.

La Capparis spinosa è una pianta suffruticosa caratterizzata dal portamento strisciante e molto ramificato, con un fusto alto circa 40 o 50 centimetri; le foglie sono alterne, a lamina arrotondata e di colore verde scuro. Durante il periodo invernale la pianta entra in riposo vegetativo e riprende la sua attività in primavera, e in estate inizia un’abbondante fioritura che si protrae fino all’autunno.

I fiori sono molto profumati e si presentano peduncolati di colore bianco-rosato con sfumature violacee; i boccioli della pianta raccolti ancora chiusi sono i cosiddetti capperi, che vengono ampiamente utilizzati in cucina; i più pregiati sono quelli piccoli e tondi. Il cappero è una pianta rustica, che resiste bene alla siccità e alle alte temperature, grazie alla conformazione delle foglie e alla capacità dell’apparato radicale di entrare in profondità nel terreno; oltre al caldo sopporta bene il vento, mentre detesta l’inverno rigido e le gelate.

La pianta del cappero è di difficile moltiplicazione, la produzione di nuovi esemplari può esser fatta per semina o per talea. La semina si esegue in primavera collocando in una cassetta o in piccoli vasi con sabbia e torba un buon numero di semi poiché la bassa percentuale di germinazione non ne garantisce successo, le cassette possono essere tenute all’aperto durante l’estate per poi porle a riparo in inverno. In estate si può procedere alla riproduzione per talea del cappero utilizzando parte dei rami legnosi della pianta per interrarli in un miscuglio di torba e sabbia, come nel caso della semina ricordarsi di mettere le talee al riparo dal freddo.

I boccioli una volta lavati van posti per qualche giorno sotto sale e pressati: il liquido che ne fuoriesce va eliminato, quindi si conservano sia sott’aceto che sotto sale.

Infinite sono le ricette della cucina mediterranea che contemplano l’uso dei capperi, con acciughe e aglio essi non dovrebbero mai mancare in cucina, perché sono in grado di aggiungere sapore a molte vivande. I migliori capperi italiani pare siano quelli prodotti nelle isole Eolie.

La corteccia delle radici ha notevoli proprietà diuretiche, i boccioli contengono sostanze dotate di proprietà toniche e digestive.

Le proprietà salutistiche e terapeutiche del cappero sono note sin dall’antichità. Le prime notizie sugli effetti benefici del cappero sono riportate nella Bibbia, dove si fa cenno ad una attività afrodisiaca posseduta da queste gemme. Un trattato del 1600 “La Singolar Dottrina” descrive, in aggiunta alle proprietà afrodisiache, alcuni benefici del cappero sulle malattie del fegato e della milza, insieme ad una azione diuretica ed astringente. Le stesse proprietà sono riportate anche in documenti ufficiali di quel periodo come la “Farmacopea Spagnola” (1794 – 1884) ed il “Codex Farmaceutico” francese del 1818.

Recentemente uno studio condotto da ricercatori di quattro università italiane (Catania, Messina, Salerno e Roma), ha evidenziato anche che i glucosidi flavonoidici, alcuni componenti del cappero, hanno la capacità di proteggere la pelle dai danni causati dall’eccessiva esposizione al sole (eritema solare ed invecchiamento della pelle). Infatti l’estratto di cappero si è dimostrato molto efficace nell’inibire il processo infiammatorio causato dalle radiazioni solari.

Un altro recente lavoro scientifico, pubblicato sulla rivista internazionale Phytotherapy Research (2005, 19, 29 – 33) ha evidenziato le proprietà antiallergiche del cappero, i cui componenti sono in grado di esercitare un notevole effetto protettivo nei processi infiammatori scatenati da fattori allergizzanti, che nel caso della pelle possono essere costituiti da punture di insetti e di meduse, sudore, eccessiva sensibilizzazione al sole, allergie da contatto.

Il Cappero è anche conosciuto come: zucchetta, girasoli, tapania, chiapparelle.

Il Cappero di Pantelleria IGP è uno dei prodotti tipici dell’isola, definita la “Perla Nera del Mediterraneo”, che offre l’ambiente naturale perfetto per la coltivazione di questa pianta la quale richiede un terreno arido ed un clima caldo e secco

qualche ricetta con i capperi:

http://www.unsalottonelweb.net/2010/06/08/cundiun/

http://www.unsalottonelweb.net/2009/11/17/spaghetti-alla-siciliana/

http://www.unsalottonelweb.net/2009/11/19/bruschetta-con-zucca-e-cipolle/

http://www.unsalottonelweb.net/2009/09/20/un-secondo-originale-filetti-alla-bufala/

http://www.unsalottonelweb.net/2009/08/05/piatti-unici-estivi-polpettone-al-tonno-con-patate-e-acciughe/

Colombo Tiziana

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  1. By Capparis spinosa, ovvero il cappero on 5 luglio 2010 at 10:33

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