Temperatura alle stelle, sensazione di spossatezza, sudorazione eccessiva. L’estate è arrivata ma ci sentiamo deboli. Per contrastare afa e cali di pressione, frequenti in questa stagione, si può cominciare a tavola scegliendo cibi leggeri e semplici in grado di ripristinare l’equilibrio idrosalinico e darci energia. A volte il caldo smorza l’appetito, ma bisogna evitare di saltare i pasti. Eventualmente si può ricorrere a frequenti spuntini durante la giornata.
Bere almeno 2 litri di acqua al giorno, meglio se non eccessivamente fredda.
Se già lo si consiglia in pieno inverno, nella stagione calda è fondamentale reintegrare i liquidi persi con la sudorazione, in più è consigliabile non bere acqua ghiacciata perché oltre a rischiare di avvertire un malore, si ottiene l’effetto contrario, aumentando la sudorazione;
Assumere ad ogni pasto principale verdura fresca e frutta.
Anche il cibo può aiutare a idratarsi e a non disperdere con i liquidi corporei minerali necessari come sodio, cloro, potassio e magnesio. Mentre i primi due sono in genere sempre presenti anche perché contenuti in molti alimenti di uso quotidiano, magnesio e potassio possono essere più difficili da introdurre e perciò, con l’elevata sudorazione potrebbero venire a mancare. Ciò può causare problemi ai muscoli scheletrici e al muscolo cardiaco. È fondamentale perciò variare il più possibile la verdura e la frutta che si assume per assicurarsi ogni microelemento.
Evitare di assumere insaccati, carne salata, formaggi stagionati, piatti troppo elaborati e conditi.
Questo perché il sale contenuto negli alimenti non fa che aumentare il bisogno di bere e trattiene molti liquidi che invece devono fuoriuscire per favorire il ricambio e ed evitare gonfiori.
Evitare di bere alcolici e super-alcolici.
Per prima cosa sono molto calorici (l’alcol apporta 7Kcal per grammo, i grassi ne apportano 9), in secondo luogo l’alcol aumenta la sudorazione e rende impegnativa la dispersione del calore corporeo. La classica birra fredda che da l’idea di essere tanto ” dissetante”, in realtà non farà che aumentare la necessità di assumere liquidi.
Mangiare poco e spesso.
L’ideale sarebbe non appesantire la digestione che richiede un dispendio energetico, perciò è opportuno cercare di fare almeno cinque o sei pasti al giorno, riducendo ovviamente la quantità di alimenti assunta per distribuirla in modo più uniforme durante la giornata.
Aprirle le finestre solo al mattino presto, la sera tardi e durante la notte per fare entrare l’aria fresca.
Una misura facilmente adottabile in casa è la schermatura delle finestre esposte al sole diretto mediante tende,persiane o veneziane. Durante tutto il giorno, quando la temperatura esterna è più elevata di quella interna, le finestre si tengono chiuse.
Colombo Tiziana
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