Per molte buone ragioni l’uva è uno dei frutti più salutari, è nutriente, ricca di zuccheri, di vitamina A, ricca di acqua… L’uva può divenire un alimento terapeutico. La dieta dell’uvaviene utilizzata come dieta depurativa. Questa particolare dieta si potrebbe anche chiamare vera e propria terapia e ha anche una definizione specifica: “ampeloterapia”- cura dell’uva.
L’uva, per le sue componenti e caratteristiche, si presta in modo eccellente a una cura disintossicante e ricostituente.
L’uva si presta ad essere un rimedio naturale ottimo per un grandissimo numero di problemi. Su questo principio si basa l’ampeloterapia, o dieta dell’uva, che prevede un regime dietetico fatto unicamente di uva
Dolce, succosa ed energetica. Bianca, dorata, violacea o nera, l’uva è un tipo di frutta particolarmente saporito e ricco di virtù salutari conosciute fin dai tempi antichi. Essa, infatti, non è soltanto l’ingrediente principale dei vini, di golosi dolci e deliziose marmellate, ma è anche un alimento dalle molteplici proprietà benefiche capaci di influire positivamente sull’organismo umano.
Le proprietà terapeutiche dell’uva sono numerose e di notevole importanza per l’organismo umano, si va da quelle depurative e antibatteriche a quelle digestive (mezzo kg d’uva ha lo stesso potere antiacido di 3 cucchiaini di bicarbonato), per citarne solamente alcune. Inoltre, dai semi d’uva premuti a freddo si ottiene un olio, efficacissimo per combattere l’ipercolesterolemia, le artriti, i reumatismi e le malattie cardiovascolari. Ricca di vitamine (A, B1, C, PP) e sali minerali (tra cui calcio e potassio) l’uva, inoltre, rafforza le difese immunitarie ed è un buon ricostituente, combatte l’anemia (perché ricca di ferro), la stitichezza (in quanto blandamente lassativa) e aiuta a depurare il fegato dalle tossine (perché diuretica).
E’ importante tener conto delle innumerevoli varietà di uva presenti sul mercato, e delle caratteristiche del terreno nel quale la vite cresce, perché il contenuto dei principi attivi è condizionato da tali fattori. La cura dell’uva consiste nel nutrirsi degli acini, oppure nel bere esclusivamente il succo, o ancora nel ricorso ad ambedue le pratiche.
Prima di essere mangiata, l’uva va sempre accuratamente lavata in acqua corrente, in modo da togliere la polvere e le eventuali tracce di solfato di rame che possono essere presenti sulla buccia. Si può iniziare consumando circa 500g di uva al giorno preferibilmente in sostituzione della colazione. Se questa dose sembrasse eccessiva, la si può suddividere tra la prima colazione e altri due spuntini a metà mattino e a metà pomeriggio.
La quantità d’uva va gradualmente aumentata, in modo che alla fine della prima settimana si arrivi a consumarne 1 Kg e, nel corso della seconda, anche 2Kg al giorno. Naturalmente con un consumo così sostenuto vanno progressivamente abbandonati gli altri alimenti, iniziando da quelli ricchi di grassi e proteine (carne, pesce, formaggi, uova…). E’ inoltre opportuno rinunciare al vino, alla birra, ai liquori, al caffè e al tè. Anche le verdure crude e gli altri tipi di frutta vengono, di solito, spontaneamente ridotte.
Colombo Tiziana



2 Commenti
Per me va bene, ma per mio marito che soffre di diabete è consigliabile?
La cura dell’uva non è adatta a tutti e dovrebbe essere seguita in autonomia solo da
persone che godono di buona salute.
Infatti l’ampeloterapia non è indicata ai diabetici, a coloro che soffrono di ulcera, con
problemi ai reni, ai soggetti con l’intestino irritabile, alle donne durante il ciclo mestruale e
agli ipertesi.
Grazie della visita