Coriandolo, una spezia dalle molteplici qualità

Questa pianta aromatica è utilizzata a livello industriale per ricavare un’essenza, la quale non deve mai essere usata se non dietro prescrizione medica.

I frutti del coriandolo contengono vitamina C e un olio essenziale, il cui principale costituente è il linalolo.

Leggendo qua e la ho anche scoperto che, le proprietà del coriandolo, sono antisettiche, antispasmodiche, aperitive, digestive, carminative e stimolanti. Nei casi di digestioni difficili e di meteorismo si utilizza l’infuso preparato mettendo a riposare 1 cucchiaino di frutti essiccati in 250 mi d’acqua bollente per una decina di minuti. Trascorso questo termine si filtra e se ne consuma mezza tazza dopo i pasti principali. Lo stesso infuso confezionato nelle dosi precedentemente dettate e consumato nella misura di mezza tazza prima dei pasti principali, è utile per combattere l’aerofagia. Lo stesso infuso, ancora, risulta utile nei casi di spasmi intestinali.

Nel caso di vertigini e nausee si può ugualmente utilizzare l‘infuso di coriandolo. Anche in questo caso si pone a riposare 1 cucchiaino di frutti essiccati in 250 mi d’acqua bollente per una decina di minuti. Trascorso questo periodo si filtra e se ne consumano 1 o 2 tazze al giorno a seconda del caso.

E’ curioso sapere che, il coriandolo, entra nella composizione di diversi liquori. In campo culinario i suoi frutti aromatici sono eccellenti per insaporire carni, minestre e pietanze varie.

I frutti del coriandolo hanno proprietà medicinali simili a quelle del cumino, pianta alla cui stessa famiglia appartiene. In minime quantità essi entrano come aromatizzanti nella confezione di moltissimi liquori, anche artigianali. Conosciuto fin dall’antichità, fu utilizzato a torto o a ragione per curare le malattie più disparate, godendo di attributi che andavano dall’afrodisiaco al velenoso. Termine quest’ultimo veritiero, a causa dell’essenza velenosa in esso contenuta.

Giusto per dare l’idea di che forma abbia il coriandolo….

il suo fusto è eretto, ramoso, striato. Le foglie basali sono lungamente picciolate e possono essere intere o spartite in 3 foglìoline dentate. Le foglie superiori sono bitripennatosette. I fiori sono di color bianco o rosato, raccolti in ombrelle. La fioritura avviene in primavera-estate. Il frutto è composto da 2 acheni uniti a formare una piccola sfera. La pianta può superare il mezzo metro d’altezza.

Originario dal Medio Oriente o dall’Africa del Nord, il coriandolo viene coltivato come pianta aromatica anche negli orti. Sfuggito alla coltivazione sì rinviene qua e là allo stato spontaneo nelle zone mediterranee.

Due avvertenze:

  • l’essenza di coriandolo è inebriante. In dosi elevate provoca disturbi nervosi e lesioni ai reni. Controindicato per chi soffre di gastroenteriti ed affezioni renali. Non usatene mai le parti verdi perché sono tossiche.
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