Rosti alla svizzera

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Alla base dei  rósti troviamo la patata , la cui composizione varia a seconda del tipo di cottura, e quindi varia anche la sua digeribilità.

Sformato di mele

L’albero del melo è originario delle regioni occidentali dell’ Asia da dove si diffuse, ai tempi delle conquiste romane, in tutte le zone a clima temperato; allora se ne conoscevano comunque un numero limitatissimo di specie.

Zuppa al vino di Terlano

Tra i primi piatti che dominano la cucina altoatesina ci sono le zuppe d’orzo e di semola, come il bro busà, la panada, i fregoloti e la pasta e fagioli con erbe profumate. Tipiche altoatesine sono soprattutto le zuppe ai funghi o al vino Terlano e cannella, e i crostini di milza in brodo

Caviale di melanzane

Quando decidiamo di concederci un aperitivo, di solito abbiamo voglia di qualcosa di sfizioso che possa soddisfare il nostro palato e stuzzicare la fame.

Portafogli di melanzane

L’orto di luglio è un piacere guardarlo, che dico!  Ammirarlo .

Pojarski di carne

Nella cucina russa, il nome indica delle polpette , di dimensioni piuttosto notevoli (ne basta una per commensale) preparate con carne cruda, o polpa di pesce , e cotte di solito al burro . Il nome verrebbe da un cuoco dello zar, portato a corte dai Romanov, ma di cui non si hanno molte notizie

Flan all’uvetta

Con il termine ‘flan’ si indica sia uno sformatino di verdure sia un dolce che richiama nella forma il budino. Sia dolce che salato, quindi, in una porzione piccola e piacevole da vedere ancor prima che da gustare.

Sformatini al formaggio

Il tèrmine sformato indica un composto fatto cuocere in uno stampo e servito per l’appunto’ sformato’ su un piatto di portata. Per questo tipo di preparazione, comune alle cucine di molti paesi, si impiegano gli ortaggi più diversi, vari tipi di carni o anche carni e verdure assieme; altri sformati ancora si realizzano con riso, pasta e semolino.

Peperoni stufati – Pepra te ziere daledale

I peperoni secchi sono ottenuti dalla coltivazione di alcuni ecotipi locali di peperone, caratterizzati da uno spessore sottile del frutto e da un basso contenuto di acqua che consentono una rapida essiccazione praticata secondo un metodo strettamente naturale: per due o tre giorni i peperoni appena raccolti vengono stesi su reti nella penombra di locali asciutti e ben areati; poi vengono infilati i peduncoli con uno spago fine ottenendo delle collane dette ”serte” che asciugano al sole, appese a pertiche o ringhiere. A completa essiccazione vengono fritti in abbondante olio extravergine di oliva ottenendo un prodotto croccante e fragrante (peperoni cruschi)

Crema di noci

La crema di  noci è una  vellutata buona e particolare, certo è oggettivamente un pò calorica…………….